01. Voga voga
02. Le sardele
03. Canta canta pescator
04. Xe calmo el mar
05. El saor
06. La terra dorme
07. Canto dopo la bufera
08. Nocchier
09. Redentor
10. Serti momenti
11. El Gondolier (Pope oe!)
12. Canzone gondoliera (Piccola fata bruna)
13. Ninna nanna veneziana
14. Ne contava i nostri veci
15. Un dì di maggio
16. Miss universo
17. Come pioveva (Ma ti bevevi)
18. Le 40 canzonette
19. Vienstu o no?
20. Dime de sì
21. Bella Venezia
22. Inno a San Marco
Sostenuto dalla Municipalità di Venezia - Murano - Burano
Casa discografica (maggiori dettagli e ascolti):
alma
music
Label associata: Nota
Distribuzione: Ossigeno ossigeno@o2pub.com
Vendita per corrispondenza: Materiali
Sonori
Vendita digitale:
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Scheda
I Cantori di Burano, protagonisti di questo disco, sono un gruppo estemporaneo di anziani, per lo più pescatori o ex pescatori, con una grande passione per la musica lirica e per il canto, che si incontrano in osteria per intonare davanti ad un bicchiere di vino le canzoni popolari veneziane o si riuniscono in occasione delle feste.
Il loro repertorio spazia tra canzoni tradizionali, canzoni d'autore e parodie, tutte in dialetto.
Il ruolo più importante spetta alle canzoni dedicate alla laguna e al mare e al lavoro della pesca. Alcune di queste sono considerate, dagli esecutori, originali dell'isola. Effettivamente canzoni come "Xe calmo el mar", "Voga voga", "Serti momenti", "La terra dorme", "Canta canta pescator" e "Le sardele" non si cantano a Venezia e sono quasi del tutto sconosciute, mentre i Nostri ricordano di averle sentite cantare in barca, quando da bambini imparavano i rudimenti della pesca dai loro padri.
"Canto
dopo la bufera", di origine chioggiotta, racconta, al di là
della storica rivalità tra Burano e Chioggia sulla pesca, la condivisione
dell'essere pescatore: le difficoltà di quella vita passata ad affrontare
il mare spesso in bufera, la gioia dello scampato pericolo e del ritorno a casa
sono sentimenti comuni, fortemente radicati nell'animo.
Sempre legate all'ambiente lagunare, all'andare in barca a festeggiare o in
gondola ad amoreggiare, sono alcune delle più conosciute canzoni della
tradizione romantica veneziana: "El Gondolier", "Canzone
gondoliera", "Vienstu o no?", "Dime de sì"
e "Ninna nanna veneziana" ed altre meno conosciute come "Redentor"
e "Bella Venezia". In ogni caso, piccole variazioni di interpretazione
e di accento le rendono comunque diverse dalle versioni più conosciute.
Il luogo naturale di aggregazione e di ritrovo è l'osteria. Proprio qui trovano spazio e si esprimono compiutamente l'ironia, lo scherzo, il divertirsi in compagnia, l'ingenua e pudica trivialità: canzoni come "El saor", "Miss universo", "Le 40 canzonette", "Come pioveva", "Un dì di maggio" rappresentano appieno il clima di quegli incontri quotidiani e in occasioni dei giorni di festa a Burano.
"Ne contava i nostri veci" è una versione particolare della canzone di anonimo composta dopo la famosa gelata della laguna di Venezia del 1788. E l'"Inno a San Marco", infine, composto in occasione della ricostruzione del campanile di Piazza San Marco nel 1912, rappresenta la canzone manifesto dell'orgoglio di essere parte della gloriosa e millenaria storia di Venezia.
Cantori di Burano
Burano è l'isola più bella e più caratteristica della Laguna di Venezia: una piccola oasi che incanta per la sua storia, per il suo fascino, per l'atmosfera che si respira, per il silenzio del mattino, per il particolare dialetto cantilenante dei suoi settemila abitanti.
La prima caratteristica che colpisce il visitatore dell'isola è rappresentata dalle piccole case dipinte con colori vivaci, accesi e contrastanti. Quest'uso è riconducibile al fatto che le case dovessero essere visibili dai pescatori che rientravano dalla laguna, costituendo spesso il loro punto di riferimento quando la nebbia fitta avvolge tutto, soprattutto nei mesi invernali.
Burano è poi universalmente nota per la produzione di pizzi e merletti.
Altra gloria di questa piccola isola è legata alla musica: nel 1706 proprio a Burano nacque Baldassarre Galuppi, detto il Buranello, uno dei compositori più originali d'Italia nel genere comico. I primi rudimenti musicali gli furono insegnati da suo padre, barbiere di professione, che suonava il violino negli intermezzi al teatro della commedia. Si dedicò anche allo studio del clavicembalo e divenne uno degli artisti più abili su questo strumento. Dal 1729 in poi, il successo di questo compositore, in tutti i teatri d'Italia, fu quasi senza interruzioni, fino alla sua morte nel 1785.
Proprio a lui è
intitolata una gloriosa istituzione musicale dell'isola: la Corale Baldassarre
Galuppi. La figura fondamentale di questo sodalizio è rappresentata
dal maestro Francesco Dei Rossi, da poco scomparso.
Anche lui corista fin da bambino, pur non avendo studiato musica, la scriveva
dilettandosi in arrangiamenti e composizioni per più voci, dirigeva il
suo coro soprattutto nel repertorio sacro che accompagnava le funzioni religiose,
ma anche in quello profano e lirico infondendo in molti la sua passione per
il canto.
Il suo ruolo fu particolarmente significativo e la sua figura è ricordata
con grande affetto da tutti coloro che l'hanno conosciuto: spesso la partecipazione
al coro era dovuta anche al suo incessante peregrinare di casa in casa per portare
alle prove anche i meno volonterosi. Nei momenti di massimo splendore la Corale
poteva contare su oltre 50 elementi tra uomini e donne.

Ed è proprio in questo ambiente che si formano i CANTORI DI BURANO,
protagonisti di questo disco: un gruppo estemporaneo di anziani, per lo più
pescatori o ex pescatori, con questa grande passione per la musica lirica e
per il canto, che si incontrano in osteria per intonare davanti ad un bicchiere
di vino le canzoni popolari veneziane o si riuniscono in occasione delle feste.
Nelle grandi occasioni molti partecipano ai canti. Solo sette di loro hanno accettato di impegnarsi fino in fondo in questo lavoro, che rappresenta il tentativo di fissare i brani più famosi, più importanti e più rappresentativi del vasto repertorio tradizionale e folklorico.
Come succede in altre ristrette comunità della Laguna, Chioggia e Pellestrina in primo luogo, a Burano vi è l'uso di affiancare ai cognomi più diffusi un soprannome o un appellativo, che identifica il ramo di una famiglia: si usa quindi far seguire il cognome dalla forma "detto".
Mario "Bepi"
Bressanello detto Pansin o Sisella o Pieretti insieme a "Toni"
Nato a Burano il 28 dicembre 1937
Stato civile: sposato con 3 figli
Professione: pescatore
Pescatore da sempre, anche ora che è in pensione: il canto è veramente
la passione principale della sua vita. Con la sua voce di baritono è
voce solista del gruppo.
Antonio "Toni"
Bressanello detto Pansin o Sisella o Pieretti insieme a "Bepi"
Nato a Burano il 20 giugno 1940
Stato civile: celibe
Professione: pescatore
Fa coppia fissa con il fratello Bepi. Amante della lirica, è voce di
tenore.
Giorgio Bressanello
detto Massola o Pansin
Nato a Burano il 15 luglio 1945
Stato civile: celibe
Professione: falegname
Fratello più giovane di "Bepi" e "Toni" è
ancora in attività. La sua voce di basso è profonda al di là
delle sue minute sembianze.
Angelo "Nino"
Zane detto Volpino
Nato a Burano il 26 luglio 1936
Stato civile: sposato con 2 figli
Professione: dapprima pescatore è stato Maestro vetraio a Murano.
Attualmente pensionato, è tenore e voce solista: una delle voci più
apprezzate a Burano, dove viene invitato quale ospite d'onore alle "corride"
canore, competizioni che si tengono nell'isola. Seppur per diletto, ha registrato
vari dischi "casalinghi" con repertorio di musica leggera italiana.
Gino Tagliapietra
detto Panna
Nato a Burano il 11 aprile 1942
Stato civile: sposato con 3 figli
Professione: dapprima imbianchino, solo poi è pescatore, pur avendo partecipato
al lavoro in barca fin da bambino.
Voce di baritono e voce solista, è un campione del variopinto mondo delle
regate competitive che si tengono a Venezia e in tutta la laguna. Nonostante
le preoccupazioni dei medici rispetto alla salute del suo cuore, ha avuto l'onore
di essere ammesso alla Regata Storica di Venezia all'età di cinquantadue
anni.
Danilo Manzoni
detto Bronsa
Nato a Burano il 11 giugno 1947
Stato civile: sposato con 2 figli
Professione: vetraio a Murano
Il più giovane del gruppo, oggi pensionato, per hobby si dedica alla
pesca. E' voce di tenore e amante della lirica.
Giancarlo "Pitor"
Allegretto detto Grassia
Nato a Venezia il 3 settembre 1940
Stato civile: celibe
Professione: pittore di tele e di barche
Pur da pensionato, non smette mai di dipingere, partecipando e segnalandosi
in numerosi premi di pittura. Con la sua voce di tenore, è anch'esso
voce solista nel gruppo.