el codega - una luce per la canzone popolare e dialettale di Venezia e della Laguna - Attività - Batisto Coco Batisto Coco "Acqua alta" compact disc
TBP11378
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01. Acqua alta
02. Belzebù
03. Barena
04. La badante
05. Descarga de Boulez
06. Ghe xe tuti che dise
07. Galliwogg's mambo
08. Na vaca sora i copi
09. Le nozze
10. Omar Rumba
11. El viagra dea primavera
12. Who?
13. Salsa Mudanda

Casa discografica: Azzurra Music
www.batistococo.it

Scheda

Nato da un'idea originalissima e a dir poco coraggiosa questo cd, il settimo uscito nel 2007, della nota e amatissima Orchestra veneziana, trae ispirazione dalla musica contemporanea di area "coltissima", i motivi di ciascuna canzone essendo stati infatti estrapolati da celebri composizioni di autori che hanno segnato l'evoluzione della musica nel XX e XXI secolo.

Come scrive Robert Piencikowski nell'introduzione al disco, i Batisto Coco "si cimentano col genere secolare della parodia, in gran voga a Venezia nei secoli XVII e XVIII, in seguito alla commercializzazione del melodramma".
Una tradizione tutta veneziana, insomma per ribadire ancora una volta l'appartenenza alla città lagunare con un obbiettivo di respiro internazionale, costruire un disco a partire da opere di Cage, Varèse, Milhaud e Debussy significa cogliere in patria i frutti nati da radici sparse in giro per il mondo. Il tutto allo scopo di ribadire, fra un controtempo e l'altro, un concetto fondamentale: la Venezia "crocevia di culture" si trova oggi essa stessa al crocevia, e completamente svuotata di cultura.

Si legge dunque in "Acqua Alta", senza nemmeno sforzarsi di andare a scrutare tra le righe, un'urgenza, una vera e propria emergenza: alzerei il tiro, giocarsi tutto sulle cose importanti, rischiare vita e carriera per amore dell'arte della musica, della città. Compito dell'artista, dunque, non è tanto ritrovare o riscoprire la cultura veneziana, quanto reimpiantare la cultura a Venezia: perchè la città lagunare, elitaria, esosa, svenduta ai cinesi, priva di cinema e abitata da "peoci reafai", sta vendendo l'anima al diavolo, e attuando il paradosso culturale per cui "l'artista no guadagna" e "chi no lavora magna" (Belzebù).

Il titolo del disco riassume l'anima del discorso politico dei Batisto: il fenomeno dell'acqua alta, che è fonte di cartolinesca meraviglia ed attira milioni di turisti da spennare, nella realtà contribuisce a far sprofondare Venezia, città indecisa fra l'essere e l'apparire ("lo femo o no lo femo 'sto Mose benedetto? / Mi no che no speto che la me riva soto el leto!" cantano in "Ghe xe tuti che dise".
Altrove, dove l'anima del disco si alleggerisce, esplode la parodia evocata da Piencikowski: Stravinsky fa i conti con l'impotenza ne "El viagra de la primavera"; Darius Milhaud si trova letteralmente tradotto nella travolgente "Na vaca sora i copi"; il tema della Gymnopedie n.1 di Satie emerge fra le rime struggenti di "Barena"; Schonberg offre l'assist per l'onirica "Omar rumba"; e ancora Golliwogg's Cake-Walk di Debussy diventa un mambo. Chiude il disco "Salsa Mudanda", ed è evasione totale, musica popolare. In fondo, chiunque si merita una fuga momentanea dai problemi del mondo: basta una passeggiata in spiaggia, "mutande soto 'l scagio".

Questo cd è il frutto di una grande passione per la musica latino-americana in tutte le sue forme, dal son, alla salsa, al merengue, alla baciata al mambo ecc, ed è un omaggio profondamente sentito alla musica d'arte contemporanea e del secolo scorso, a motivi che, seppure non di facile ascolto, sono rimasti impressi nella mente degli autori di "Acqua alta".
E se poi questo prodotto diventasse anche uno stimolo per l'ascoltatore a scoprire i tesori nascosti di quella musica ancora riservata all'élite culturale, i Batisto Coco ne sarebbero naturalmente soddisfatti e lusingati.

Per una lettura più "seriosa", una più precisa indicazione delle citazioni e delle collaborazioni.

Da Ionisation di Edgard Varèse nasce "Acqua alta", canzone che dà il titolo al disco, e da tre capolavori stravinskiani, L'histoire du soldat, Les noces e Le sacre du printemps sono state create rispettivamente "Belzebù", "Le nozze" e "El viagra dea primavera". Da Gnossiennes e Gymnopédies di Erik Satie nascono i motivi de "La badante" e "Barena", mentre da Notations di Pierre Boulez è stata tratta "Descarga de Boulez". E ancora: Verklärte Nacht, splendido sestetto per archi di Arnold Schönberg, fornisce il tema a "Omar Rumba" dedicata, così come l'intero album a Omar Caenazzo, giovane musicista recentemente scomparso e The perilous night di John Cage è la base del "songo" "Ghe xe tuti che dise". Infine un omaggio a Galliwogg's Cake-Walk di Claude Debussy che dà vita a "Galliwogg's mambo" e a un'altra celebre composizione di area francese Le boeuf sur le toit di Darius Milhaud che, trasformato in una cumbia, diventa "Na vaca sora i copi". Due pezzi del disco sono invece frutto di idee originali: "Who?", un chachacha scritto e interpretato da Fabio Koryu Calabrò e "Salsa Mudanda" di De Fanti, Bellio e Fabbian.

Una breve biografia.

L'orchestra salsa Batisto Coco è nata nel 1985 dall'incontro di musicisti di estrazione classica e jazzistica con i percussionisti insegnanti ed allievi della scuola di musica di Mestre, uniti dalla comune passione per la musica latina e stimolati dai numerosi workshop tenuti da personaggi quali Airto Moreira, Nana Vasconcellos, Birger Sulsbruck. In seguito allo studio e all'orchestrazione di classici della salsa quali Pedro Navaja, Oye como va, Salsa Salseros, Anacaona, Bonito y Sabroso ecc., il gruppo si è formato un repertorio vastissimo proposto nelle piazze, nelle discoteche e nei club del Veneto e dintorni. La forza scenica delle esibizioni dal vivo hanno portato rapidamente al successo i Batisto Coco che hanno contribuito tra l'altro, in tempi ormai lontani, a creare l'interesse del pubblico verso la musica latina. La particolarità assoluta dei Batisto Coco è di aver introdotto in questo genere musicale il dialetto veneziano che, per la sua assonanza con l'idioma spagnolo, si sposa perfettamente con i ritmi latinoamericani. Le collaborazioni con le allora nascenti scuole di ballo latino hanno inserito i Batisto Coco fra gli ospiti fissi di quei locali che per primi hanno introdotto mambo, salsa e merengue nella programmazione musicale. In vent'anni di carriera i Batisto Coco hanno prodotto cinque album in studio: "Batisto Coco" (1993), "Camoma" (1996); "Nostrano Mambo" (1999), "Cucador" (2002), "Salsa '60" (2004) in cui rivisitano in chiave salsa alcuni classici della musica leggera italiana e il recente album live "Batisto Coco in Concerto".

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